Sionismo e Israele

22.03.2026

di Francesco Di Meco

Prima di parlare del Sionismo dobbiamo assolutamente ricordare l'Impero Kazaro, la sua evoluzione religiosa e commerciale ed infine la sua scomparsa. Quello Khazaro era un Impero enorme che si estendeva per buona parte della Russia situato al centro dell'Europa e aveva come confini naturali il Mar Nero, il Mar caspio, i monti Urali e la catena del Caucaso; esso confinava con l'Impero Bizantino a sud-ovest, con la Rus di Kiev a nord-ovest, con la Bulgaria a nord ed a sud-est con la Persia. Ma la sua esistenza compare solo su libri di storia a livello universitario, la storia insegnata alle scuole inferiori lo ignora totalmente. I suoi abitanti discendevano da Jafet. La centralità dell'Impero permise ai Khazari di avere contatti e commercializzare con popoli di lingue, culture e religioni diverse (Islam, Cristianesimo, Animismo, Ebraismo). Nel 740 D.C. il Re Khazaro Bulan si convertì all'Ebraismo imponendo tale religione alla popolazione, fondamentalmente fu una mossa difensiva per impedire che il suo regno fosse assorbito dal mondo cristiano e/o da quello islamico. Inoltre gli ebrei perseguitati nell'Impero Bizantino ed in Persia confluirono in quella regione. Nell'830 D.C. l'Ebraismo fu affermata come religione di stato. Fu proprio dagli Ebrei che i Khazari impararono i segreti della natura, dell'emissione e della circolazione della moneta, segreti che li affermarono come mercanti e banchieri.Nel 940 D.C. le forze dei Rus sottoposero a violenti attacchi i Khazari e nel 969 D.C. occuparono l'intero territorio e posero fine all'Impero. Così i Khazari si dispersero lungo tutta l'area caspico-caucasica dalle cui popolazioni furono assorbite, ma essi mantennero i contatti potendo così continuare a dominare nei commerci e custodirono la loro identità religiosa ebrea.Questo passaggio della storia è stato praticamente cancellato come se si volesse dimenticare l'esistenza di questo popolo e viene diffusa una storia artefatta che lo identifica come discendenti degli Ebrei biblici, quindi di razza semita quando essi erano iafetiti. Oggi essi sono conosciuti come Askenaziti e rappresentano il 90% degli ebrei nel mondo, mentre gli Ebrei Sefarditi di origine semitica sono una esigua minoranza (anche in Israele).Nel XVIII secolo gli Ebrei europei si dividono in cittadini di fede Mosaica, che scelgono l'integrazione tra i popoli europei, e coloro che scelgono invece il Nazionalismo Ebraico. Questi ultimi sono abitanti dell'Est Europa e prospettano un ritorno alle origini culturali e nazionali Askenazite, da cui nasce il SIONISMO.Nel 1896 Theodor Herzl, giornalista Ebreo Askenazita con cittadinanza austriaca, fonda al Congresso di Basilea nel 1896).il movimento sionista con l'obiettivo di istaurare in Palestina uno Stato ebraico. Il Sionismo ha come riferimento non la Torà ma il Talmud (raccolta di interpretazioni rabbiniche) che identifica i soli Ebrei come razza umana creata da Dio, mentre tutti gli altri sono Goym (subumani).Il Sionismo politico non si identifica più nel Messianismo, il ritorno in Palestina è dovuto come promessa divina ma deve essere preparato con propri sforzi senza aspettare il miracolo messianico. E' bene ricordare che la promessa divina riguardava le tribù israelitiche semite e non certo la popolazione Askenazita di origine Khazara e iafetita. Theodor Herzl, appoggiato dalla famiglia Rothschild (finanzieri soci della Banca d'Inhilterra e finanziatori del Regno Unito e del Commonwealt britannico) ottiene la promessa della Gran Bretagna di poter fondare colonie ebraiche nell'Africa Orientale (allora protettorato Britannico).Alla sua morte nel 1904 il successore, Weizmann, sempre sostenuto dalla famiglia Rothschild spinge per la precoce colonizzazione della Palestina.Nel 1917 Lord Balfour assegna definitivamente i territori per fondare colonie ebraiche ed autorizza i Banchieri Rothschild ad appoggiare in nome della Gran Bretagna i progetti sionisti in Medioriente. Il territorio viene scelto direttamente dai Banchieri per queste caratteristiche:- Territorio più vicino possibile al Canale di Suez per il controllo mercantile.- Nella penisola arabica ricca di petrolio e gas naturale.- Affacciato sul mediterraneo per consentire gli scambi commerciali.La comunità ebraica si organizza con una sorta di governo per gestire l'amministrazione dei territori, ma in segreto viene formato un gruppo paramilitare chiamato Haganah (la difesa). Contemporaneamente viene fondata la Palestine Jewish Colonization Association (PJCA), che, per ampliare ulteriormente il territorio, iniziò ad acquistare terreni dai contadini palestinesi più poveri e dai ricchi imprenditori che vivevano in Europa. Queste premesse porteranno a mettere in atto la Nakba, cioè la cacciata dei Palestinesi dalle loro terre Nel 1930 diventa leader Ben Gurion, fondatore del partito MAPAI, ed ottiene dalla commisione reale britannica, presieduta da William Peel, 5000 Km2 di Galilea, mentre i luoghi santi restano sotto controllo britannico. Nel 1939 si verificò una grande rivolta dei popoli arabi sedata dall'esercito britannico, ma il partito MAPAI resta al potere fino al 1977 e procede sia alla conquista del paese ed alla sua edificazione attraverso una vasta immigrazione dall'Europa nordorientale di Ebrei Askenaziti.Nel 1947 una risoluzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) dà vita ad uno Stato ebraico ed uno Stato arabo in Palestina.Nel 1948 nasce ufficialmente lo Stato di Israele, comincia l'emigrazione dall'Est Europa e nell'immediato 100000 Ebrei arrivano in Israele, che grazie all'appoggio dell'URSS, ottiene il territorio del Negev (dal confine col Libano a gran parte della Galilea).Nel periodo 1949/1959 avviene una immigrazione di massa in Israele tanto che la popolazione è costituita a maggioranza da etnia "ebrea" proveniente dal nord-est dell'Europa mentre gli Ebrei dei paesi arabi erano assenti. Negli stessi anni grandi investimenti bancari permettono la creazione di una struttura economica e militare di rilievo e si vanno affermando varie forme di Sionismo: il Sionismo religioso sostenuto da ebrei ortodossi, il Sionismo socialista che voleva valorizzare l'opera degli operai e contadini e che ispirò la creazione dei kibbutz, infine il Sionismo revisionista.Il Sionismo revisionista si opponeva a quello socialista volendo affermare principi di destra liberal-capitalista, sosteneva come inevitabile il conflitto tra Ebrei ed Arabi, che Israele avesse contro tutti gli stati del mondo e dovesse difendersi da solo ricorrendo alla violenza. Dal sionismo revisionista prende forma il partito Likud.Nel 1967 scoppia la Guerra dei 6 giorni ed i sionisti attaccano Egitto, Giordania e Siria ed occupano Gerusalemme e la Cisgiordania, territori gestiti con accordi con i Paesi arabi.Nel 1977 le elezioni in Israele vengono vinte dal partito LIKUD e si forma un governo sionista e revisionista guidato da Benjamin Netanyahu. Saltano gli accordi con gli Arabi e si da inizio alla fondazione di nuovi insediamenti in territorio arabo, azione supportata dal partito ultranazionalista e radicale TEHYA con utilizzo della violenza su larga scala. Inizia il totale controllo israeliano sul popolo palestinese. Il Likud si oppone alla soluzione dei due stati e prospetta una Grande Israele, che si estenda dal Mediterraneo al fiume Giordano, occupando tutta la Palestina.Nel 1987 inizia l'INTIFADA, la rivolta del popolo palestinese vissuta come una guerra di indipendenza.Nel 1993 ad Oslo si firma l'accordo di pace tra Arafat, presidente Organizzazione Liberazione Palestina (OLP), e Rabin, primo ministro isareliano. L'accordo prevede:il ritiro da Gaza dell'esercito israeliano, ma viene effettuato solo in parte, la creazione di un autogoverno palestinese non Stato, viene di fatto annullata la risoluzione ONU dei due Stati .In seguito si verificano attacchi terroristici da parte del Jihad islamico (forse finanziati dalla CIA) ed inizia l'intifada ebraica. Della situazione viene ritenuto responsabile il Governo Rabin ed attaccato aspramente dal LIKUD. Nel 1995 Yitzhak Rabin subisce un attentato e viene ucciso da uno studente di fede sionista. A Rabin succede Simon Perez, il quale da seguito al ritiro degli accordi di Oslo.Nel 1997 le elezioni vengono vinte dal LIKUD e Benjamin Netanyahu diviena nuovamente primo ministro. Lo slogan della campagna elettorale era: Netanyahu una pace sicura. Immediatamente si rinnova la colonizzazione dei territori palestinesi occupati con l'arrivo di 1 milione di Ebrei. Successivamente Sharon lascia il LIKUD e crea un nuovo partito (Kadima).Nel 2004 muore Arafat e l'OLP viene sostituito con Hamas, movimento sotto controllo sionista e finanziato dalla CIA attraverso gli Emirati Arabi.Nel 2007 Conferenza di Annapolis voluta da George Bush sulla formula "due popoli, due stati" con totale fallimento.- Ieri:lo Stato ebraico è una potenza politica, militare ed economico-finanziaria a livello mondiale. Potenza nucleare riconosciuta.La popolazione palestinese è rinchiusa i una specie di prigione controllata e sottomessa a Tel Aviv. La legge Israeliana afferma che solo il Popolo ebraico ha diritto all'autodeterminazione della terra di Israele mentre i Palestinesi sono solo ospiti.Dopo l'incursione di Hamas del 7 Ottobre (a mio avviso auspicata ed aiutata da CIA e MOSSAD) è stata attuata l'invasione di Gaza e lo sterminio del Popolo palestinese. Benjamin Netanyahu vuole realizzare l'obiettivo finale del Sionismo, cioè la creazione della Grande Israele, comprensiva di: Egitto+Palestina+Libano+Siria+Giordania+Iraq.Oggi è in corso una guerra di aggressione nei confronti dell'Iran. Il biondo sceriffo Yankee, indossata la stella a sei punte, ha deciso di esportare nuovamente quella che lui chiama Democrazia, ma che non è altro che imperialismo. Così, cancellando il principio di autodeterminazione dei Popoli ed il diritto internazionale, supporta con bombe e ricatti l'invasione dell'Iran da parte di Israele. Al liberista neocon e sionista, Trump, non importa quante vite vengono spente, non importano i riflessi economici mondiali di questa maledetta guerra, non importa il rischio potenziale di una guerra nucleare. Trump ufficialmente supporta Israele per difenderla dal pericolo iraniano, ma in effetti supporta la guerra di aggressione di Netanyahu per la realizzazione del sogno sionista della Grande Israele atta ad appropriarsi delle risorse energetiche dell'intero medioriente. Certo Trump ha come obiettivo immediato quello di colpire l'economia della Cina, ma ormai non ne ha le forze perché il debito USA nei suoi confronti è esorbitante e l'economia yankee è in recessione. Ma a questo punto mi faccio unì'ulteriore domanda: l'aiuto di Trump ad Israele è spontaneo ho è dovuto perché ricattato? Ricordando che Epstein era un agente del Mossad, servizio segreto israeliano, e la possibile implicazione di Trump nello scandalo, mi viene da pensare proprio ad un ricatto a Bibi. Ma poi i Sionisti la vinceranno realmente questa guerra? Spero proprio di no e che ciò comporti il definitivo crollo del mondo unipolare a guida sionista.