5.2 Il quarto ingranaggio del deep state: la cultura dell'élite negli USA. (Prima parte)

07.02.2026

di Gerardo Rapini

  1. Università e serbatoi di pensiero 

I primi 3 apparati, Esercito, Potere politico e legislativo; sistema militare-lobbystico, costituiscono quello che viene definito come hard power, il potere duro, coercitivo. Nelle relazioni internazionali, indica l'uso di forza militare ed economica per influenzare il comportamento di altri attori, basandosi su minacce o incentivi tangibili. Con la cultura d'élite negli USA si entra in un dominio border line, ambiguo, potente e, talvolta, paradossale e volutamente accattivante, che definisce cosa è accettabile; cosa è irresponsabile; chi è credibile. E' il cosiddetto soft power, il potere persuasivo, dolce, che mira a convincere, A definirlo in modo articolato è un professore di Harvard J. Nye, in un articolo del 1990. E' un termine utilizzato nella teoria delle relazioni internazionali per descrivere l'abilità di un potere politico di persuadere, convincere, attrarre e cooptare tramite risorse intangibili quali "cultura, valori e istituzioni della politica" (J. Nye). Diventa nel tempo qualcosa di molto complesso, multidimensionale, composto di più apparati. Esprime la continuità più invisibile ed è molto potente.

Si è già accennato, in riferimento agli anni '30 al Brain Trust. Ad esso fu affidato il compito di elaborare strategie e risoluzione di problemi complessi. Tutti i personaggi più importanti di questo gruppo provenivano dalla Columbia University che faceva parte della IVY League, formata dapprima come associazione di alcune università statunitensi importanti che decidono di federare una associazione sportiva. Includeva, inizialmente, sette dei nove college universitari coloniali, tutti istituiti prima della guerra d'indipendenza americana. L'ottava è la Cornell University e si è aggiunta successivamente. "Il termine "Ivy" (edera in inglese) è principalmente associato alla "Ivy League" perché, a partire dall'Ottocento, l'edera veniva piantata sui muri degli edifici storici delle università statunitensi durante il "Class Day", simboleggiando crescita duratura, prestigio e tradizione." (Cfr. https://www.unistudentadvisors.com/) Le ivies (come vengono soprannominate) si collocano tutte nella regione nord-est degli Stati Uniti. (Infografica). Esse ricevono tuttora cospicue sovvenzioni da parte dei governi statali e federali, giustificati come sussidi e finanziamenti alla ricerca. Il loro concetto di base del Brain Trust è che ogni crisi presenta opportunità, una riformulazione in chiave tecnocratica e affaristica, se si vuole, dell'antico detto "so di non sapere". E' un pensiero progressivo, che si articola in funzione dei problemi, senza fare un dramma degli eventuali imprevisti e insuccessi, migliorandosi continuamente. Questo è, in sintesi, lo stesso criterio epistemologico degli algoritmi della Intelligenza Artificiale (AI).

Cosa fanno:

  • Ricerca e Analisi: Conducono studi approfonditi su vari settori (economia, scienza, politica estera, tecnologia); (letteralmente "serbatoi di pensiero" - think); esprimono organismi indipendenti, istituti di ricerca o gruppi organizzati, e, anche se politicamente orientati, tendono ad essere il più rigorosamente possibile by-partisan rispetto ai due principali partiti USA, democratico o repubblicano; analizzano problemi specifici e propongono soluzioni in vari ambiti, come la politica, l'economia, la tecnologia, il sociale e la politica estera.

  • Produzione di Idee: Generano rapporti, articoli, conferenze e raccomandazioni per politici e stakeholder o portatori di interessi. "Sono individui, gruppi o organizzazioni che hanno un interesse diretto o indiretto nelle attività, nei progetti o nel successo di un'impresa. Essi possono influenzare o essere influenzati dalle decisioni aziendali. Includono dipendenti, clienti, fornitori, azionisti, comunità locale e istituzioni." (Cfr. https://www.bexio.com/it-CH/stakeholder)

  • Consulenza: Forniscono pareri e strategie ai leader politici e aziendali. Il loro compito primario è elaborare studi, analisi e raccomandazioni politiche per influenzare le decisioni pubbliche e il dibattito politico. Oltre alla ricerca, organizzano convegni, pubblicano report e spesso i loro esperti intervengono sui media per commentare l'attualità

  • Ponte tra teoria e pratica: Fungono da collegamento tra il mondo accademico (la ricerca teorica) e i decisori politici (l'applicazione pratica), sforzandosi di rendere i dati complessi accessibili a chi governa.

  • Natura variegata: Possono essere legati a partiti politici, università, aziende o essere completamente autonomi e finanziati da donazioni private come le Fondazioni o usufruire di fondi pubblici.

  • Incubazione di talenti: Spesso fungono da serbatoio per esperti che poi entrano ed escono dai governi come consulenti e consiglieri (sistema delle porte girevoli).

Gli studi prodotti sono sono per lo più soggetti a pragmatismo. E' una cultura che potremmo definire "usa e getta", perché soggetta a bisogni spesso immediati e in situazioni di momenti critici.

Origine del Termine:

  • Il termine nasce durante la Seconda Guerra Mondiale negli USA, con unità speciali del Dipartimento della Difesa per l'analisi bellica, chiamate in gergo "think tank", serbatoi di pensiero/carri armati; la Difesa ne ha bisogno per giustificare e pianificare le missioni militari.

  • In sintesi, sono centri di eccellenza intellettuale che alimentano il dibattito pubblico e la formulazione delle politiche, fornendo analisi e visioni per il futuro.

Oggi sono molti e includono personaggi di spicco che influenzano la politica statunitense:

Think tank noti negli Stati Uniti: ne cito solo alcuni, con a fianco la data di fondazione. La loro influenza sulle politiche estere statunitensi è impressionante, molto più del personale diplomatico in loco. Gli USA fanno poco affidamento su quest'ultimi , oltre a non avere una seria scuola diplomatica come lo è quella russa (MGIMO) o quella cinese (CFAU). La diplomazia è di grande aiuto perché conosce la realtà geografica e le implicazioni sociali di uno Stato o di una regione. Non interpellarla è stata causa di alcuni fallimenti operativi e militari USA.

  • Brookings Institution (1916): Centro progressista e centrista, influente su politica economica e affari esteri.

  • Council on Foreign Relations (CFR) (1921): Focalizzato sulle relazioni internazionali e politica estera.

  • American Enterprise Institute (AEI) (1938): Conservatore, con forte influenza su politica pubblica e estera, da cui provenivano figure dell'amministrazione Bush.

  • Heritage Foundation (1973): Conservatore, molto influente sulla politica interna ed estera, specie tra i Repubblicani.

  • RAND Corporation (1948): Orientato alla ricerca su sicurezza nazionale, politica pubblica e difesa.

  • Cato Institute (1977): libertario, pro-mercato e pro-libertà individuale.

  • Center for Strategic and International Studies (CSIS) (1962): Approccio bipartisan su sicurezza globale e politica estera.

  • Center for American Progress (2003): Progressista, fondato da ex staff di Clinton/Obama.

  • Hoover Institution (1919): Conservatore, affiliato alla Stanford University, con focus su economia e politica pubblica.

Alcuni pensatori influenzati da Think Tank o Rilevanti nel Settore:

  • Da American Enterprise Institute (AEI) : Irving Kristol (padre fondatore dei neocons), Robert Bork (neocon), Martin Feldstein (consulente economico di Reagan), Paul Wolfowitz (neocon), Lynne Cheney (neocon), Dick Cheney (neocon).

  • Da Brookings/CFR Council on Foreign Relations: Henry Kissinger (realista), Madeleine Albright (fqvorevole all'espansione della NATO), Zbigniew Brzezinski (grande "scacchiere"), William Galston (consigliere di B. Clinton), Peter Orszag (esperto nelle politiche economiche), R. Kagan (neocon), S.P. Huntingtonh (politologo e accademico).

  • Altri pensatori: Milton Friedman (libertarismo), Charles Koch (libertarismo), Newt Gingrich (Repubblicano), Daniel Pipes (neocon), Francis Fukuyama (analista in relazioni internazionali).

    I Presidenti USA passano, il deep state resta.