Presentazione
Può sembrare strano occuparsi della Sacra Scrittura biblica all'interno di un blog sulle difficili e complesse situazioni alle quali stiamo assistendo da che è iniziato il secolo XXI.
Una nuova polarità geopolitica, quella multipolare o degli Stati-Civiltà, sta diventando protagonista di una possibile alternativa al mondo unipolare, fatto come ancora stiamo vivendo, di pretese egemoniche imposte con la forza, con l'inganno e con la imposizione di modalità di pensiero estranei alla vita ed alla cultura di popoli interi, pena un cappio strangolatore politico ed economico o guerre molto sanguinose e da orizzonte ultimo: "o così, o la distruzione." Questo impero unipolare è giunto ormai alla fine.
La base del multipolarismo è il rispetto della sovranità e della cultura propria di un popolo, cultura fatta di radici e valori, stili di vita, istituzioni, tecnologie, sottese alla voglia di svilupparsi, prosperare, modernizzarsi in pace senza, per questo, dover accettare forzatamente il pensiero unico neoliberista e progressista; senza, in una sola parola, necessariamente "occidentalizzarsi". L'Occidente, a giudizio di molti storici contemporanei, è un artificio, una "anomalia storica", costruito a fini politici ed ideologici. Non ha nulla di civiltà, se non un costrutto artificiale per garantire spartizione, supremazia e sfruttamento da parte di alcuni a scapito di molti.
La cultura europea, alla quale l'Italia appartiene, è storicamente piena di tradizioni e istituzioni che ogni generazione ha saputo consegnare alla successiva perché li arricchisse secondo le proprie esperienza e necessità, mantenendone viva la continuità come solida base su cui continuare a costruire il proprio presente e il futuro di altre generazioni.
La rappresentazione ideologica e artificiale della storia come "progresso" o come "tesi-antitesi-sintesi" ha avvelenato il tessuto sociale.
