Comitato "G. Auriti"

14.11.2025
Viene pubblicato e condiviso il documento fondativo del Comitato del quale mi onoro far parte.

Finalità ed obiettivi
 

La società moderna purtroppo ormai è caratterizzata dalla cancellazione dei principi etici e dall'affermazione dell'individualismo e del relativismo come base della vita sociale.La nostra è una società in cui l'uomo viene privato della sua componente spirituale per essere schiacciato nella sua materialità, che lo rende ricattabile e dominabile, lo rende avulso dal concetto di Popolo e bene comune, lo rende falsamente libero perché condotto a guinzaglio da una Elite finanziaria apolide, il cui unico scopo è il dominio totale sull'umanità per impadronirsi di tutte le ricchezze ed utilizzarle a suo uso e consumo, garantendo la sola sopravvivenza all'uomo, considerato come un animale a cui viene concesso solo il sostentamento, un pollo in batteria a cui viene distribuito il solo mangime. La sofferenza del vivere in questo tipo di società ha portato alla costituzione del Comitato per la Sovranità Popolare, che, ispirandosi ai principi espressi nel pensiero del Prof. Giacinto Auriti a cui è intitolato, ritiene doveroso riaffermare: - La priorità del Diritto naturale nei confronti di quello costituzionale. - La necessità di realizzare una Società Organica a contenuto umano.- La realizzazione della Proprietà popolare della moneta.- La dignità del Popolo.- La costituzione di una Europa Confederata.

 Diritto naturale prioritario a quello costituzionale.Affermiamo la priorità del Diritto naturale: immutabile, universale e razionale, sviluppato e codificato da San Tommaso d'Aquino nei confronti di quello costituzionale, definito "positivo", creato da un processo di elaborazione ed approvazione da parte di una qualsiasi maggioranza storicamente formatasi.Crediamo nell'affermazione dei principi etici e nel ristabilire sani costumi morali, condannando il relativismo padre delle deviazioni moderne che sono degenerate fino all'estremo della fluidità del sesso e che ha cambiato i principi cardine della società per cui: "Oggi non conviene più fare ciò che è giusto, ma è giusto fare ciò che conviene". Lo stesso concetto di Democrazia viene distorto se sganciato dai principi etici, perché il solo rispetto della volontà della maggioranza non garantisce la Giustizia. Troppo spesso è rispettata la democrazia dei numeri ma non la giustizia democratica del rispetto assoluto della vita, indipendentemente dalla razza, etnia, stato sociale e convinzioni politiche o religiose.Per noi la Costituzione non è una divinità moderna, ma uno strumento per gestire il potere del popolo e non certo la panacea di ogni problema se sganciata dai principi etici irrinunciabili: rispetto per la vita umana dal concepimento alla morte naturale, onestà ed integrità, giustizia ed equità sociale, fedeltà e lealtà. L'eliminazione o l'affievolirsi di questi ultimi porta alla sua possibile modifica normativa per realizzare le volontà di gruppi di potere che possono strumentalizzarla a loro piacimento; divorzio, aborto, pareggio di bilancio, eutanasia sono i non valori introdotti dalla Massoneria, associazione ampiamente rappresentata in Parlamento e già scomunicata da Papa Leone XIII , il cui obiettivo, ammantato di universalismo, è quello di combattere la Chiesa per realizzare un Sincretismo Religioso desiderato dalla élite del Nuovo Ordine Mondiale.Per noi la priorità del Diritto naturale deve essere garantita in Costituzione a tutela della stessa natura umana.
 Realizzazione della Società Organica a contenuto umano.Per prima cosa bisogna ribadire il concetto di proprietà privata, perché la proprietà ha sempre un proprietario, che gode del diritto di possesso e del diritto di utilizzo del bene. Nella società capitalista i beni reali sono di proprietà di pochi gruppi finanziari come Black Rock, Vanguard, State Street, Fidelity Investiments, i quali, con i 21.000 miliardi di dollari gestiti, li utilizzano per dominare i popoli con il processo di globalizzazione, concedendo loro solo lo stretto necessario per sopravvivere. Se si nega la proprietà del bene diventa il proprietario chi utilizza il bene di non proprietà, per cui, quando nella società socialista si afferma che la proprietà non esiste, si realizza una truffa ai danni del popolo, perché essa diventa di proprietà dei Burocrati che la utilizzano mentre al Popolo viene distribuito solo il necessario con il promesso reddito universale. Come nello stato liberale, in quello socialista la proprietà è di pochi ed il popolo viene dominato con la concessione dell'essenziale alla vita. Condanniamo lo sfruttamento del popolo da parte di ingordi speculatori straricchi, che rappresentano solo il 10% della popolazione mondiale, ma che possiedono oltre i ¾ della ricchezza globale, e condanniamo la rivoluzione socialista come falsa soluzione che persevera nello sfruttamento del popolo ridotto ad allevamento di polli in batteria.Affermiamo la vera soluzione prospettando una società basata sull'amore cristiano e la Dottrina Sociale della Chiesa ne esprime l'applicazione.Il nostro obiettivo è realizzare una società organica a contenuto umano finalizzata al perseguimento del bene comune, inteso come insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono sia alla collettività che ai singoli membri di raggiungere la propria realizzazione più pienamente e più celermente possibile. Come l'agire morale del singolo si realizza nel compiere il bene, così l'agire sociale giunge a pienezza realizzando il bene comune, un bene arduo da raggiungere perché richiede la capacità e la ricerca costante del bene altrui come se fosse il proprio. La società organica è caratterizzata da valori condivisi, comunicazioni reali ed efficaci, capacità di adattarsi ai cambiamenti ed alle sfide, è basata sulla cooperazione delle diverse forze sociali. Al centro di tale società c'è l'uomo, inteso come emanazione divina, quindi il suo fine ultimo è Dio e per nessun motivo si può privare il bene comune della sua dimensione trascendente che dà compimento a quella storica. La nostra società organica ha una visione dell'economia che si basa su valori morali, per cui la singola persona deve agire in modo da perseguire oltre che il vantaggio personale e familiare, anche il bene comune. Una società basata sul principio della solidarietà, quella vera che attribuisce agli uomini pari dignità umana senza preclusione per censo, etnia, stato sociale, convinzione politica e religiosa, e sulla giustizia diffusa per garantire ai lavoratori ed ai più poveri la giustizia sociale e l'equitàMa non basta, la solidarietà deve essere coniugata con la sussidiarietà, il principio per il quale un'autorità di livello gerarchico superiore si sostituisce ad una di livello inferiore quando quest'ultima non è in grado di compiere gli atti di sua competenza. Noi siamo tutti uguali dinanzi a Dio, ma proprio Lui ci ha dotato di capacità, carisma e talenti diversi da esaltare sulla terra per la realizzazione del bene comune. Quella prospettata è una società di tipo piramidale basata sulla centralità dell'uomo come emanazione divina, sull'affermazione della verità e della giustizia diffusa, una società in cui tutti i cittadini diventano proprietari, una società che condanni il modernismo e la lotta di classe per basarsi sull'amore tra gli uomini.
 Proprietà popolare della moneta.Prima di parlare di questo concetto dobbiamo chiarire che la moneta da sempre (Aristotele) non ha valore in sè, ma gli viene attribuito dai cittadini nel momento in cui l'accettano come mezzo di scambio da utilizzare nelle fasi di tempo. Una volta il valore monetario era legato all'oro solo perché questo metallo è più raro degli altri, quindi l'emissione può essere meglio controllata e gestita, ma sono state utilizzate le conchiglie, i pezzetti di legno, il sale. La truffa ai danni del popolo inizia nel 1694 con la creazione della Banca d'Inghilterra (banca privata) che comincia a prestare cartamoneta non garantita da deposito in oro agli Stati, che dovranno restituirla gravata da interessi; per poi giungere, nel secolo scorso, alla moneta FIAT ed alla moneta DIGITALE, emessa senza alcuna copertura di beni reali, creata a debito dei Popoli, la cui accettazione e circolazione viene imposta dal potere bancario e stataleIl potere di prestare un bene è una caratteristica del proprietario, quindi la Banca di emissione diventa di fatto la proprietaria della moneta, truffando i cittadini che sono i legittimi proprietari dando e riconoscendo il valore alla moneta, perché il valore ad un bene lo può attribuire solo il legittimo proprietario. Ma questa è solo la prima truffa!Se la Banca emette 100 euro e li presta ad una nazione e pretende l'interesse di 10 euro, come fa lo Stato a restituirne 110 se ha solo 100 euro? Dovrà indebitarsi per altri 10 euro e pagare nuovi interessi, così facendo il debito si rigenera nel tempo, diventa inestinguibile e dovrà essere pagato dai cittadini con le tasse sempre più alte ed inique, rendendoli di fatto schiavi delle Banche usuraie. Il debito pubblico è determinato dalla truffa ai danni dei popoli attuata dalle Banche Centrali, che, emettono al costo tipografico ed a nostro debito il denaro di nostra proprietà, ma lo vogliono restituito per il valore facciale e gravato dagli interessi, rendendo inestinguibile il debito. Ad esempio, la povertà del terzo mondo è determinata dallo sfruttamento delle risorse naturali da parte di Multinazionali (SPA di proprietà bancaria), che le pagano con una moneta debito (Franco CFA) anch'essa da restituire con gli interessi. La moneta di proprietà popolare in Africa permetterebbe ai suoi Popoli di prosperare nella terra in cui sono nati, quindi risolverebbe anche il problema dei flussi migratori incontrollati.Noi siamo per la proprietà popolare della moneta, cioè la moneta deve essere emessa dallo Stato in nome e per conto del Popolo che è suo legittimo proprietario ed accreditata ad esso, garantendo così le attività produttive, le opere social