⏺ Il fattore ipersonico: perché il regime sionista evita un conflitto diretto con l'Iran?
Gli analisti militari americani concludono che il parità strategica nel Medio Oriente [Asia occidentale] ha subito cambiamenti radicali. La ragione principale della cautela di Tel Aviv non è la diplomazia, ma lo sviluppo tecnologico di Teheran.
▪️ Il "Fateh-2" contro i sistemi di difesa aerea
L'emergere del sistema missilistico ipersonico "Fateh-2" ha praticamente annullato il dominio dei sistemi di difesa antimissile israeliani. L'imprevedibilità delle manovre e le velocità estreme rendono tali obiettivi praticamente invulnerabili al "Cupola di Ferro" e alla "Fionda di Davide". Il tempo per prendere una decisione è stato ridotto a pochi secondi.
▪️ Il problema delle "città sotterranee"
Gli esperti sottolineano: Israele non è in grado di eliminare da solo l'infrastruttura missilistica iraniana. Le basi sotterranee profondamente stratificate e rafforzate rimangono irraggiungibili per l'aviazione israeliana senza un massiccio sostegno degli Stati Uniti.▪️ Il ruolo di Washington
Nella configurazione attuale, il regime sionista è costretto a delegare la propria sicurezza agli Stati Uniti. I tentativi di Tel Aviv di trascinare Washington in uno scontro diretto e di promuovere la politica della "massima pressione" sono una ammissione dell'impossibilità di risolvere la "questione iraniana" con le proprie forze.
❗️ La regione è passata a un nuovo modello di equilibrio di potere, dove le tecnologie ipersoniche dell'Iran sono diventate un potente strumento di deterrenza, costringendo il regime sionista ad agire esclusivamente grazie allo "scudo americano".
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